CHI SONO I CELTI?

Detti anche “Galli”, sono il più numeroso ed antico tra i popoli Indoeuropei che colonizzarono il nostro continente, dai Carpazi all’Atlantico, dal Mare del Nord al Mediterraneo, includendo la penisola iberica e la pianura padana. Arrivarono ad insediarsi in Asia Minore, dove vennero chiamati “Galati”.

I Celti svilupparono una cultura evoluta e raffinata che contribuì, almeno quanto quella greco-romana, alla formazione della nostra moderna civiltà europea. A loro si devono l’invenzione dei salumi, del sapone, della trebbiatrice e la diffusione dell’uso di vestirsi con “bracae” e “camisa”. Nel nostro territorio si erano insediati fin da prima delle invasioni del VII sec. A.C., probabilmente già dal 1.500, fondando la maggior parte delle città e dei centri abitati delle nostre contrade, a partire da Milano, che fù capitale dei Celti Insubri (il cui nome significava “i Feroci”).

L’ORGANIZZAZIONE SOCIALE dei Celti rappresentava una ripartizione della società in tre classi definite, tipica degli Indoeuropei : I DRUIDI erano la Classe intellettuale, depositari delle conoscenze e delle tradizioni, nonché classe governante, il loro ciclo d’istruzione durava 21 anni ed includeva diversi campi di conoscenza: astronomia, medicina, giurisprudenza, religione, musica, letteratura, finanza, ed altri ancora. Il loro Sapere era tramandato oralmente: l’uso della scrittura, per quanto nota ai Celti, era vietata a questo scopo, la Conoscenza si tramandava solo a persone fidate.

LA CLASSE GUERRIERA era consacrata esclusivamente all’arte della guerra, vista come fatto estetico ed occasione per mostrare il proprio valore.

Tra loro i druidi sceglievano IL RIGS, o “RE SACRO”, figura simbolica e catalizzatrice delle fortune della tribù, mentre i guerrieri si sceglievano

IL BRENNO, o “CONDOTTIERO DI BATTAGLIA”. Dato che la donna poteva avere gli stessi diritti e doveri degli uomini, la storia ci ha tramandato non pochi nomi e fatti di donne-guerriere, dalla Britannica Boadicea degli Iceni, all’Insubre Rikana di Oleggio…

LA CLASSE PRODUTTRICE agricoltori, artigiani e commercianti, costituivano la parte più numerosa della popolazione, questi produttori amavano il proprio lavoro, ingegnandosi per raggiungere risultati sempre migliori. Gli agricoltori celtici misero a punto tecniche ed utensili agricoli innovativi che furono alla base della colonizzazione di vaste aree d’Europa, a loro si devono la falce a due mani, le doghe con cerchi metallici per la costruzione di botti, mastelli e secchi. I fabbri e gli orafi gallici erano notoriamente i migliori dell’antichità ed i loro servigi erano richiesti in tutto il mondo antico. L’arte degli artigiani insubri ha sorpreso molti studiosi per la modernità del suo linguaggio espressivo: forme astratte, sinuose e ghirigori intricati, riportati su gioielli, oggetti e capi di vestiario, che presto vennero copiati dagli artigiani celtici del resto d’Europa. Già allora, Mediolanon ed il suo territorio esportavano design!

LA RELIGIONE PAGANA.

Dal Gallico “Pagos”, villaggio, era comune a tutti i Celti, ma le stesse divinità avevano nomi diversi presso ogni comunità, che non venivano rivelati: “Toutatis” significava semplicemente “gli dei della mia gente”. Era una religione naturale, che celebrava il giorno e la notte, il ciclo delle stagioni e gli elementi, il maschio e la femmina, e l’albero della vita. L’uomo non era al centro od al di sopra, bensì in mezzo alla natura, ne faceva parte e la rispettava, il suo tempio era il bosco.